SOLFITI, Si o No??! Cosa sono? Fanno male?

Col termine “solfiti” si intende una categoria di sostanze chimiche usate nell’industria alimentare per le loro proprietà conservanti , antimicrobiche e antiossidanti, che hanno lo scopo di mantenere intatte le  caratteristiche organolettiche dell’alimento e tenerlo lontano dal proliferare di batteri potenzialmente dannosi.

Ad oggi, non esiste un vino senza solfiti in assoluto, perché essi sono un prodotto naturale della fermentazione alcolica del mosto, e quindi sono sempre presenti anche nei vini BIO anche se in misura minore solitamente.

E’ opportuno però tenere a bada l’eventuale aggiunta di solfiti nelle fasi di produzione, che invece è un processo artificiale.

I solfiti si possono nascondere sotto il nome di: Solfito, bisofito o metabisolfito di sodio (E221-E222- E223) o di potassio (E224, E225, E226 ) o ancora, di calcio.

Nel settore viti-vinicolo, la soglia per i vini biologici è fissata per 100 mg/l , mentre per i vini bianchi/rosati è di 150 mg/l, che aumenta per i vini bianchi dolci , che solitamente contengono più solfiti.

ATTENZIONE PERO’: Sono largamente utilizzati anche nella produzione di altre bevande soprattutto nei succhi di frutta (possono contenerne fino a 300 mg/l!!) o alimenti come le marmellate, succo di limone conservato, frutta essiccata, senape, stoccafisso, aceto, preparati di purè in polvere etc..

Per la legge, sono considerati vini senza solfiti (possono quindi riportare tale dicitura in etichetta) solamente quelli che contengono meno di 10 milligrammi di solfiti per litro…

I solfiti nel vino fanno male?

I solfiti sono catalogati come “allergeni”. Non esistono però soggetti allergici in assoluto, ma intolleranti/sensibili. Fra gli EFFETTI PIU’ COMUNI:

  • bruciori gastrici,
  • problemi respiratori nelle persone asmatiche
  • rallentamento nell’assorbimento della vitamina B1
  • emicrania: spesso infatti dopo una serata alcolica, ci si sveglia con il classico cerchio alla testa anche se magari secondo voi, non avete neppure esagerato troppo…Infatti, spesso la causa non necessariamente dipende dalla quantità di vino che avete bevuto, ma dipende dalla quantità di solfiti nel vino.

Praticamente, se bevete 1 lt di vino con 11 mg di solfiti per litro o un bicchiere di vino con 200 mg per litro, quel bicchiere in proporzione vi potrebbe provocare un mal di testa 4 volte superiore al litro di vino a basso contenuto di solfiti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano come dose giornaliera massima accettabile di solfiti 0-0.7 milligrammi per chilo di peso corporeo: questo significa che una persona di 70 chili non dovrebbe assumere più di 50 mg di solfiti al giorno

Infine, come indicazione generale, consiglio di preferire sempre i cibi freschi e il vino di qualità, meglio se prodotto in regime biologico o biodinamico, o comunque poco addizionato con questi additivi.

In generale, poi, si può dire che i vini bianchi contengono più solfiti dei vini rossi, mentre quelli ottenuti da uve biologiche hanno meno solfiti degli altri.

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