Sai realmente cosa c’è dentro?!?

ECCO ALMENO 3 ALIMENTI CHE SI UTILIZZANO TRANQUILLAMENTE NELLA NOSTRA CUCINA O CHE ADDIRITTURA SI CREDONO MAGRI, AI QUALI DOVREMMO STARE ATTENTI!!!!

FORMAGGI FUSI (TIPO SOTTILETTE)download

Oltre a uno o più formaggi (in genere di scarsissima qualità), dei quali non è obbligatorio specificarne percentuali e provenienza, possono contenere numerosi additivi…Innanzitutto i Sali di fusione, cioè i citrati (di sodio E331, di potassio E332, e di calcio E333) e polifosfati E452 che ostacolano l’assorbimento del calcio nelle ossa e perciò sono VIETATI negli alimenti dell’infanzia (non che questo giustifica il fatto che a noi adulti siano additivi innocui!!!).. Poi possono esserci latte in povere, proteine del siero, burro o grassi vegetali,aromi, MOLTISSIMO SALE, correttori di acidità, e perfino conservanti tra cui L’E250 (NITRITO DI SODIO) che oltre a favorire la produzione di nitrosammine cancerogene, può danneggiare il sistema immunitario!

SURIMI

Altro che bastoncini di granchio: della ricetta originale giapponese, non hanno proprio nulla… i surimi industriali infatti, sono prodotti con scarti di merluzzo, sgombro, e carpe asiatiche, spesso di qualità scadente, poco controllati e in qualche caso, perfino TOSSICI (la legge non obbliga a indicare nell’etichetta le specie utilizzate). Il pesce viene lavato più e più volte perdendo in questo modo vitamine e minerali. Poi lo si pressa e vengono aggiunte sostanze di ogni tipo, tra cui fecola di patate, che migliora la conservazione a basse temperature, l’albume d’uovo che conferisce l’aspetto chiaro e lucente al pesce, grassi vegetali tipo olio di colza, aromi artificiali e glutammato. Per la conservazione si usano poi, sale, polifosfati e zuccheri, mentre la superficie esterna viene TINTA DI ARANCIONE con coloranti artificiali.

Quindi realmente questi bastoncini contengono circa il 30-40% di pesce!!!

 

CARNE IN SCATOLA (IN GELATINA ETC…)download (1)

La carne in scatola è uno dei prodotti meno genuini, in quanto in questa categoria abbonda l’uso di conservanti potenzialmente pericolosi. L’ingrediente sospetto delle carni in scatola è, infatti, il nitrito di sodio, conservante principale oltre che della carne, degli insaccati in genere. Nonostante la praticità (in particolar modo in estate), la carne in scatola è quindi un prodotto da evitare o da consumare sporadicamente, non certo come alimento abituale (è importante distinguere fra nitriti e nitrati e capire come comportarsi di fronte a questi prodotti industriali di dubbia qualità) sfruttando magari la sua ipocaloricità.

Inoltre per cercare di dare appetibilità al prodotto, molte marche usano il classico esaltatore del sapore, il glutammato monosodico, il cui consumo però andrebbe limitato, soprattutto da coloro che devono abbassare la quota di sodio nella dieta (per approfondire si consulti anche l’articolo La dieta iposodica).

Recentemente sono state introdotte sul mercato carni in scatola esplicitamente senza glutammato e con carni italiane; lodevole passo, ma la presenza dei nitriti non permette ancora di ritenere il prodotto accettabile.

Sono stati eseguiti anche numerosi test per rilevare il grado di rancidità della carne… I risultati fanno impressione. Il problema sicuramente non è nelle scatolette, ma a monte: nello stato di conservazione della carne che arriva al produttore per essere lavorata. Evidentemente non è freschissima. Oppure è il calore durante il trattamento di preparazione che fa andare a male i grassi…

Per la salvaguardia della nostra salute meglio quindi scegliere prodotti freschi e soprattutto poco lavorati… Le industrie sono principalmente macchine per fare soldi…la salute dei consumatori viene sempre dopo!

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