Vitamina C: un must contro il raffreddore?

 

downloadIl termine vitamine evoca l’immagine di flaconcini di pastiglie sugli scaffali delle farmacie o quelle dei cereali fortificati per colazione. Ma in realtà il. Fabbisogno di minerali e vitamine è soddisfatto principalmente grazie alla nostra alimentazione. Sono infatti composti chimici presenti in quasi tutti i cibi che consumiamo abitualmente, tranne che per la vitamina K che ci giunge direttamente dalla nostra flora batterica intestinale, e la vitamina D che è prodotta dalla pelle in una forma facilmente assimilabile grazie all’esposizione ai raggi solari ultravioletti.

Ma oggi vogliamo soffermarci su una vitamina in particolare: La nota VITAMINA C:

La vitamina C o acido ascorbico, non può essere sintetizzata dall’organismo, che deve assumerla dagli alimenti. È la vitamina meno stabile e va facilmente distrutta con la cottura. Se assunta in dosi elevate, viene espulsa tramite le urine.

È indispensabile per la produzione del collagene, un’importante proteina strutturale che rafforza le ossa, i vasi sanguigni, e le gengive.

La vitamina C inoltre:

  • aiuta a riparare i tessuti e la aiuta nella guarigione delle ferite e ustioni.
  • svolge una funzione antiossidante ( neutralizza i radicali liberi, insieme alla vitamina A e E e minerali quali rame, selenio e zinco),
  • protegge dalle infezioni aiutando i globuli bianchi a distruggere i batteri,
  • partecipa alla produzione dei globuli rossi e dell’emoglobina
  • favorisce l’assimilazione del ferro a livello intestinale.

Fonti alimentari di Vitamina C (alimenti che ne contengono almeno 10 mg ogni 150-200 gr) sono tutti i vegetali di colore arancio e giallo ( zucca, carote, mango, melone, ananas, agrumi), inoltre kiwi, fragole e more. Fra le verdure ricordiamo la piantaggine, asparagi, broccoli, cavolo verza, peperoni, pomodori.

Chi non assume agrumi freschi e o chi segue diete rigide, può sviluppare la carenza di questa preziosa vitamina. Sono a rischio anche i bevitori e i fumatori perché l’alcool ostacola l’assorbimento della vitamina C, mentre il fumo la distrugge.

Il deficit, causa lo scorbuto, una malattia che si manifesta con indebolimento muscolare, dolori articolari, emorragie gengivali, macchioline rosse sulla pelle e affaticamento.

E per quanto riguarda il raffreddore??

Questa vitamina riduce i livelli di istamina nel corpo e può essere utile per combattere i sintomi e la durata del raffreddore.

Una comparazione tra 5 ricerche effettuata dalla Cohcrane Corporation, un ente di ricerca indipendente, ci fornisce alcune risposte utili.

Secondo i ricercatori che hanno analizzato e comparato i dati delle diverse ricerche, assumere un grammo di Vitamina C  al giorno, sarebbe sufficiente a dimezzare la possibilità di prendersi il raffreddore. Attenzione però: si parla di Vitamina C assunta con regolarità e non saltuariamente quando ci si ricorda.

Sembrerebbe che questa vitamina tanto preziosa sia più utile nella prevenzione piuttosto che nella cura del raffreddore, anche se ne ridurrebbe la durata.

Resta il fatto che se associata alla vitamina A contribuisce a rafforzare il sistema immunitario.

È opportuno cercare di assumerla in abbondanza con gli alimenti freschi o se assunta tramite integratori, va limitata a dosi inferiori a 1000mg al giorno perché a dosaggi superiori può causare diarrea e calcoli renali.

 

 

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